Verso un territorio libero dai pesticidi

Era il 2013 quando i residenti di Malles in Val Venosta, comune al confine con Austria e Svizzera, stanchi del continuo spargimento di pesticidi vicino a scuole, parchi pubblici, case e impianti sportivi e della continua moria di api, hanno deciso di creare il comitato referendario “Malles Venosta, comune libero dai pesticidi” e fare pressione sull’amministrazione comunale. A luglio 2014 il Sindaco di Malles, Ulrich Veith, ha indetto il referendum su base comunale chiedendo ai cittadini di esprimersi sull’inserimento nello Statuto del principio precauzionale di tutela della salute dei residenti e dei turisti, introducendo il divieto di utilizzo di sostanze fitosanitarie chimico-sintetiche, in favore di quelle biodegradabili. Nello stesso anno i 5000 abitanti di Malles hanno scelto di vietare l’uso dei pesticidi su tutto il territorio comunale. Questa piccola cittadina è stata un esempio per altri comuni stanchi dell’uso massiccio di pesticidi chimici; l’ultimo di questi è il comune di Conegliano che in meno di 60 giorni ha raccolto più di 2600 firme per richiedere un Referendum Consultivo di iniziativa popolare contro l’uso dei pesticidi chimici di sintesi sul territorio comunale.

Come avevamo già accennato nel numero di settembre parlando del comune di Occhiobello (RO), primo comune a far parte della Rete delle Città Libere dai Pesticidi, la quale prevede un’Europa in cui l’uso di pesticidi sia ridotto al minimo e sostituito con alternative sostenibili, comportando benefici all’ambiente, alla biodiversità, ai cittadini e ai lavoratori in parchi e zone pubbliche.

La città libera dai cittadini deve pianificare la transizione da chimico a biologico e impostare le linee guida e i documenti di esempio per le amministrazioni locali coinvolgendo i partner (giardinieri, tecnici) e infine comunicare la transizione ai cittadini.

Per evitare l’uso di pesticidi occorre privilegiare metodi preventivi all’utilizzo di tecniche che contrastano la crescita di erbacce. E’ importante organizzare, adattare e riadattare le zone pubbliche al fine di ridurre la crescita di vegetazione selvatica e permettere l’utilizzo di metodi alternativi per combattere le erbacce. Un rimedio può essere quello di usare piante tappezzanti così da ridurre le difficoltà di mantenimento di zone difficilmente raggiungibili, come gli argini o la base di alberi e arbusti. Le piante tappezzanti consentono una migliore permeazione dell’acqua piovana e limitano l’erosione stabilizzando il suolo, oltre ad essere esteticamente apprezzabili e a migliorare il panorama. Bisognerebbe evitare a tutti i costi le specie invasive esotiche (es. Cotoneaster horizontalis) a favore di specie autoctone che si adattano alle condizioni locali, agevolando il mantenimento della biodiversità. Un altro rimedio consiste nei prati fioriti che vengono solitamente piantati in prossimità di vaste superfici, consentendo di risparmiare tempo, o in piccole zone in cui è difficile rimuovere le erbacce, come ai piedi degli alberi.

Per la rimozione delle erbacce ci sono vari metodi in base al tipo di suolo, all’estensione della zona e alla sua accessibilità. Si possono usare metodi meccanici (spazzole, tagliaerba, getti d’acqua) e termici (fiamma diretta, aria calda, infrarossi, acqua calda, vapore). Di recente c’è un ritorno alla zappa e una tendenza a formare dettagliatamente gli addetti degli spazi verdi, al fine di individuare velocemente le erbacce. La spesa iniziale richiesta è molto limitata e i risultati sono incredibilmente promettenti.

Dopo Occhiobello ora sono più di venti le città libere dai pesticidi come: Robilante (CN), Ragusa (RG), Varese (VA), Lozzolo (VC), Morozzo (CN), Bolzano ecc. La cartina che accompagna l’articolo mostra con il pallino verde tali città.

Il 27 settembre 2018 si è tenuta presso il Parlamento europeo di Bruxelles la tavola rotonda “Città libere dai Pesticidi: politiche europee, strategie locali e prospettive future”. Momento clou dell’incontro è stata la firma di una dichiarazione congiunta con la quale i partecipanti hanno chiesto alle Istituzioni europee e agli Stati membri il bando totale dei pesticidi chimici nelle aree frequentate dalla popolazione.

Importante è quindi incoraggiare i comuni attraverso politiche che li aiutino a vietare l’uso dei pesticidi nelle aree sotto il loro controllo e agevolare l’accesso ai finanziamenti per favorire la loro transizione verso un percorso senza pesticidi.

Il nostro obbiettivo è continuare a diffondere i vantaggi per una città libera dai pesticidi, fino ad avere tutto il territorio nazionale liberato dai pesticidi.

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