PADOVA 2020. AGRICOLTURA SOCIALE, IN ITALIA TREND IN CRESCITA E NUOVE POTENZIALITÀ

La Capitale europea del volontariato si interroga sulle nuove prospettive dell’ecologia sociale in un incontro sul tema. A confronto esperti e esperienze.

 

 

Il mondo dell’agricoltura sociale in Italia a cui è stato dedicato l’incontro dal titolo “La spiritualità della Terra. L’agricoltura sociale e il volontariato nella prospettiva dell’ecologia sociale” presenta trend positivi e potenzialità ancora da esplorare. Il seminario, organizzato dall’Associazione Nazionale Bioagricoltura Sociale (BioAs) insieme al Csv di Padova, si è svolto lo scorso 8 febbraio presso la Sala Barbarigo, in piazza Duomo a Padova, e rientrava tra le attività di inaugurazione della Capitale europea del volontariato 2020.

 

BioAs, formalmente costituita nel maggio 2018, ha tra i suoi soci fondatori l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica (AIAB), AIAB VENETO, la Rete Fattorie Sociali Sicilia, il Biodistretto dell’Agricoltura Sociale di Bergamo, il Consorzio Mediterraneo Sociale di Napoli, l’Associazione Focus – Casa dei Diritti sociali di Roma e oltre 500 aziende agricole, associazioni, cooperative sociali operanti nel territorio nazionale.

BioAs aggrega quella parte di aziende agricole che cercano di coniugare l’agricoltura biologica con i programmi di inclusione sociale e che hanno l’obiettivo comune di costruire comunità inclusive che favoriscano l’interazione e il rispetto per l’uomo e l’ambiente.

 

Ad ispirare i lavori della giornata, la recente enciclica Laudato Sì. Le emergenze ambientali e la cura del creato sono diventati negli ultimi anni i temi centrali nel dibattito politico e culturale internazionale: l’enciclica Laudato Sì propone l’approccio dell’ecologia sociale per rispondere globalmente alle diseguaglianze causate dai cambiamenti climatici e dall’iniqua distribuzione delle risorse del pianeta. Le trasformazioni sociali ed economiche coinvolgono i sistemi di welfare e cambiano le stesse identità dei soggetti e le forme dell’aiuto.

 

In questo contesto si colloca lo sviluppo in Europa dell’agricoltura sociale, che mette al centro i programmi di inclusione per soggetti svantaggiati e valorizza le capacità solidaristiche e di responsabilità sociale delle imprese. La spiritualità della Terra è stata una riflessione rivolta a tutti, credenti e non credenti, sulla importanza della Terra Madre, sulle capacità trasformative dell’economia e della società da parte di chi pratica “la cultura del dono”, il volontariato in particolare.

 

Obiettivo del seminario la ricerca di contenuti e di valori attraverso un confronto con il mondo della ricerca universitaria e con gli operatori. Economisti, sociologi e filosofi si sono confrontati con i volontari e gli imprenditori agricoli sulle basi etiche dell’agricoltura sociale e sulla costruzione

di un’economia solidale. I “pensieri lunghi” e le progettualità nuove sono ormai indispensabili per sperimentare nuovi servizi per chi è più ai margini della società. Il volontariato moderno e chi pratica l’agricoltura biologica e sociale sono entrambi consapevoli di questa sfida e sono impegnati a ridisegnare un welfare generativo e di comunità.

 

Coordinatori dei lavori Salvatore Cacciola, presidente BioAS e

Stefano Frisoli, Vice Direttore Caritas Ticino. A seguire gli interventi di Francesco Di Iacovo (Università di Pisa), Giovanni Pieretti (Università di Bologna) e Roberto Mancini (Università di Macerata) che si sono confrontati con alcune esperienze italiane di agricoltura biologica e sociale: Fuori di Campo, Cooperativa sociale Energ-Etica, Fattoria Sociale Orti del Mediterraneo, ICEA, Natura Sì e Cooperativa Sociale Percorso Vita.

 

A seguire Pranzo di Solidarietà con prodotti da agricoltura biologica e sociale forniti dalla Fattoria sociale Fuori di Campo presso il ristorante Etico Strada Facendo: ideale conclusione conviviale di una generativa giornata.

 

 

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