L’importanza del sovescio

Il DM n. 6793 del 18/07/2018 ha portato cambiamenti in merito alla pratica del sovescio in agricoltura biologica, infatti non è più contemplata la coltura da sovescio come intercalare ai fini dell’avvicendamento colturale.

Ma cos’è il sovescio e perché è così importante?

Per sovescio s’intende seminare una o più specie vegetali e coltivarle allo scopo di triturare la massa prodotto e procedere al suo interramento. Importante risulta il momento di triturazione; per fare un esempio pratico con un sovescio di leguminose il momento ideale di triturazione è l’inizio della fioritura, mentre in un sovescio misto si interviene al più tardi nel momento in cui il primo fiore si sta trasformando in seme per evitare la successiva disseminazione. Anche il momento dell’interramento varia a seconda dell’effetto che vogliamo ottenere: per esempio in un terreno molto sabbioso si interviene più rapidamente che un terreno argilloso in cui si dovrà aspettare alcuni giorni per l’appassimento dei vegetali ed evitare di interrare eccessiva acqua.

Oggi si preferisce parlare di colture di copertura o cover crops perché molto spesso si decide di non interrare le specie miglioratrici seminate. Anche in Italia, per allettare la coltura, viene usando la pratica del roller crimper. Il roller crimper è un cilindro sulle quali sono applicate delle piastrine sagomate e relativamente affilate che incidono gli steli delle piante al momento della rullatura. Così facendo il passaggio della linfa grezza ed elaborata è fortemente limitata e la pianta non è in grado di rialzarsi e disseca lentamente (Guarda il video in inglese : https://www.youtube.com/watch?v=usks1TdRxBs).

Il principale fattore positivo del sovescio è l’apporto di sostanza organica nel terreno. È opportuno attendere un certo periodo di tempo (da due a sei settimane) dopo l’interramento per fare in modo che ossigeno ed elementi nutritivi siano nuovamente disponibili per ciò che andremo a seminare o trapiantare successivamente.

Meno rilevanti ma comunque importanti sono i seguenti effetti positivi del sovescio:

– Competizione nell’uso di luce ed acqua con le erbe infestanti;

– Arricchimento di azoto nel terreno grazie alla capacità di fissare l’azoto da parte delle leguminose usate nel sovescio;

– Trattenimento di azoto nel terreno nel periodo in cui non è prevista la messa a coltura, evitando la perdita dell’elemento nella falda freatica;

– Alleggerimento di terreni compatti usando cereali o specie con apparato radicale fascicolato;

– Riduzione del carico d’insetti nel terreno (crucifere).

Ricordiamo che da quando l’uomo ha iniziato a coltivare, i suoli hanno perso dal 30 al 75% del loro carbonio organico e oggi l’agricoltura incide per il 10% nell’emissione dei gas serra. Ormai è indispensabile uno sviluppo di pratiche che evitano la lavorazione del terreno, ed il sovescio e le cover crops rispondono a questi modelli.

Fonte: Biolcalenda; Agricoltura organica e rigenerativa di Matteo Mancini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *