Coltivare con le erbe infestanti

Le così dette “erbe infestanti” sono viste da tutti, come un nemico da sconfiggere. Con erbe infestanti si intendono tutte le piante non previste dalla nostra semina. Tale erbe possono indicarci le caratteristiche del terreno, condizioni ambientali, stato della fertilità ed errori di coltivazione. Di seguito vengono illustrate le principali caratteristiche delle più comuni malerbe.

La gramigna

Utilissima per la fertilità del suolo, i suoi rizomi, ricchi di acido silicico, sciolgono il calcio rendendolo dilavabile ed usabile dalle altre piante. Indica che il terreno su cui cresce ha formato una crosta, oppure che sotto i nostri piedi c’è uno strato impermeabile, normalmente una lente d’argilla.

Il vilucchio

Molto competitivo, si arrampica sulla coltura e la soffoca, il suo apparato radicale scende oltre i 50cm ed emette delle sostanze che contrastano lo sviluppo degli apparati radicali delle altre specie. Indica che il terreno è ricco di elementi nutritivi, in profondità è costipato e ha bisogno della rottura dello zoccolo per favorire a permeabilità.

La margheritina

È un’interessante rilevatrice del pH del terreno; si moltiplica quando aumenta l’acidità, quando l’acqua ristagna o quando manca l’acido. In genere sono un segnale per controllare il suolo, in particolare l’acidità.

La sorghetta

Si adatta a diversi tipi di suolo, ma cresce meglio in quelli ricchi di azoto e liquami. Manifesta fenomeni allelopatici ( le radici emettono sostanze tossiche – acido cianidrico ) venefici verso piante coltivate ed selvatiche. Si è diffusa con le la concimazione azotata e la meccanizzazione, può essere controllata con le rotazioni e frequenti sarchiature del terreno.

L’ortica

Ha effetto rivitalizzante sulle piante che gli crescono vicino, in modo particolare sulle aromatiche facendo aumentare il contenuto in olio essenziale. Il “macerato d’ortica” libera le piante dagli afidi, oppure dopo 24 ore è un ottimo fertilizzante fogliare e del suolo, in cui attira i lombrichi.

Il tarassaco

Dove cresce il suolo è adatto alla coltivazione di ortaggi. I lombrichi adorano la terra attorno al tarassaco perché produce humus neutro. Trasporta i minerali, soprattutto il calcio, dagli strati più profondi alla superficie. Recupera ciò che il terreno ha perso per dilavamento. Migliora il terreno come fanno i lombrichi.

L’achillea

Ha effetto benefico sulle piante e sull’ambiente circostante. È ricca di zolfo e potassio, ha una particolare capacità di regolare i processi legati a queste due sostanze nel terreno e nel compost.

Fonte: Biolcalenda

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