RIGENERARE I SUOLI PER RIGENERARE LE SOCIETÀ

RIGENERARE I SUOLI PER RIGENERARE LE SOCIETÀ

Si è concluso presso l’azienda agricola di Boscarolo Diego a Bagnoli di Sopra il primo modulo del corso “Agricoltura Organica e Rigenerativa”.

Notevole ed interessata partecipazione al primo modulo di due giorni: divulgati e praticati i principi dell’agricoltura organica e rigenerativa dal docente Marco Pianalto dell’associazione Deafal, che dal 1998 promuove e diffonde lo studio, la formazione, la sperimentazione e l’applicazione di metodologie innovative in ambito agronomico, economico e sociale.

L’agricoltura organica e rigenerativa è una disciplina teorica – pratica che fonda il proprio operare sull’integrazione delle conoscenze tradizionali delle buone pratiche agricole con le più moderne conoscenze scientifiche in materia di fenomeni naturali: in particolar modo le fermentazioni, la solubilità degli elementi e la degradazione della sostanza organica. Molto il tempo dedicato all’importanza della rigenerazione dei suoli, che attualmente presentano un quantitativo di materiale organico inferiore all’1%, a causa dell’elevata meccanizzazione e all’uso massiccio di fertilizzanti, diserbanti e agrofarmaci.

Per far tornare fertile il nostro territorio è fondamentale cercare di aumentare la sostanza organica attraverso l’uso di preparati organici a partire da semplici materiali: necessario cercare di incrementare la fertilità e struttura dei suoli, permettendo di migliorare la nutrizione e produttività delle piante che abitano quel determinato terreno.

Il primo preparato realizzato è stato un pre-compost chiamato BOCASHI in grado di migliorare la struttura del terreno e apportare microrganismi. Ingredienti base di questo fermentato sono: letame, terreno, paglia e in minor quantità si aggiungono cenere, carbone, crusca, zucchero e lievito di birra sciolti in acqua tiepida. Per la buona riuscita del preparato fondamentale è fare la “prova del pugno”, cioè prendere in mano una parte del composto e stringerlo; il preparato deve avere un livello di umidità adeguato senza che sia troppo asciutto o umido. Inoltre una volta che la fermentazione è iniziata nel cumulo, quest’ultimo deve essere sempre rimescolato. Dopo circa un mese il preparato organico può essere distribuito nei terreni aziendali a una opportuna distanza della data di semina della colture.

Si è passati successivamente alla realizzazione di preparati organici e minerali. Per primo un Bioaccumulatore di microrganismi, partendo da foglie della lettiera boschiva con l’aggiunta di zucchero e segale. Il bioaccumulatore verrà conservato per 20 giorni all’interno di un contenitore ermetico, che permette che le reazioni avvengano in assenza di ossigeno.

A seguire il biofertilizzante o TEKU CANA partendo da letame fresco di bovino, cenere, zucchero, lievito di birra, siero di latte e acqua. Questo preparato liquido ha lo scopo di sostituire i fertilizzanti chimici, rendere le piante più resistenti all’attacco di funghi e insetti ed recuperare e riattivare la fertilità dei suoli. Anche in questo caso la fermentazione del composto deve essere in completa anaerobiosi (assenza d’ossigeno), per questo lo si prepara all’interno di un recipiente ermetico e viene costruito un gorgogliatore che permette la fuoriuscita dei gas di fermentazione ed impedisce l’entrata di aria.

Infine sono state preparate 2 soluzioni saline con lo scopo di aumentare in via preventiva le difese delle piante. La soluzione di bicarbonato che si forma con acqua e bicarbonato di sodio ed ha lo scopo di basificare la superficie della pianta impedendo la formazione di patogeni. Mentre la zolfo calce formata da acqua calda, zolfo e calce permette di difendere la pianta da funghi, acari, tripidi e afidi.

Brevi accenni per concludere ad altri tre principi dell’agricoltura organica e rigenerativa:

– La cromatografia, che permette di analizzare lo stato di un suolo “fotografando” l’interazione dei microrganismi, con i minerali e la sostanza organica;

– Disegno Keyline, che è un insieme di principi e tecniche per la gestione, la regimazione e l’uso efficiente dell’acqua dei terreni in pendenza;

– Il pascolo razionale che prevede la divisione del pascolo in parcelle più piccole nelle quali il bestiame viene spostato velocemente con l’uso di recinzioni elettriche.

Nel secondo modulo del corso si parlerà dell’approccio dell’agricoltura organica e rigenerativa specifica per le aziende cerealicole e orticole.

Considerato l’interesse e la partecipazione a questi primi due moduli, si prevede di organizzare anche degli incontri autunnali: nelle prossime pubblicazioni maggiori dettagli e indicazioni utili per iscriversi.

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